“Conosci te stesso”

cos'è il benessere consapevole?

Praticare il benessere consapevole significa stabilire la direzione della nostra crescita e del nostro cambiamento in base ai nostri valori e alle nostre aspirazioni.

Il benessere psicologico consiste nella nostra realizzazione personale che otteniamo tramite l’uso delle nostre potenzialità, il raggiungimento di obiettivi di vita significativi e la possibilità di dare il nostro contributo all’interno della società.

Conoscere come funziona la nostra mente e come allenarla è fondamentale per imparare a stare bene, a gestire i cambiamenti e lo stress e a superare i fallimenti e le perdite.

La mente è lo strumento più potente che abbiamo per vivere felici e per affrontare con coraggio e saggezza le difficoltà della vita e i momenti di svolta.

A nostra insaputa la mente cade nelle trappole dei bias cognitivi, negli errori di interpretazione della realtà e nell’evitamento esperienziale. La nostra mente si è evoluta per evitare il dolore e andare verso il piacere, per  rincorre l’appagamento esteriore e il piacere immediato a scapito del benessere interiore.

L’esclusiva ricerca del piacere e del benessere edonistico può farci cadere nella trappola della felicità. Questo accade quando siamo dentro a un circolo vizioso che ci porta a consumare tutta la nostra energia per cercare di evitare le situazioni dolorose. Purtroppo però la sofferenza fa parte della vita e quindi cercare in tutti i modi di evitarla è una battaglia persa in partenza. Quello che è saggio fare è imparare ad accettare le difficoltà della vita, a migliorare quello che possiamo cambiare e a mantenere un atteggiamento positivo nonostante le avversità. Un ottimismo tenace e un senso dello scopo della vita sono alla base di un’autentica felicità eudaimonica.

Il benessere eudaimonico è la conoscenza e realizzazione di se stessi.

LA PLASTICITA' DEL BENESSERE

Il ricercatore e neuroscienziato Richard Davidson, fondatore del Center for Healthy Minds, ha individuato 4 pilastri per promuovere il nostro benessere.

  1. CONSAPEVOLEZZA: la capacità di prestare attenzione in modo intenzionale al momento presente con un atteggiamento non giudicante.
  2. RELAZIONE: la capacità di costruire relazioni sicure, di cura, di supporto e appaganti con gli altri.
  3. SCOPO: la capacità di stabilire una direzione nella nostra vita in base ai nostri valori.
  4. INSIGHT: la capacità di crescita personale, di auto-apprendimento e di riflessione.

UNA TEORIA PSICOLOGICA DEL BENESSERE

come costruire il proprio benessere in modo consapevole

La psicologa e ricercatrice Carol Ryff ha evidenziato che il benessere non può essere ridotto alla nostra biologia e ha individuato 6 fattori che contribuiscono a determinare il benessere psicologico. Ogni fattore richiede uno specifico lavoro di consapevolezza e di apprendimento continuo.

La Ryff ci fornisce un elenco di dimensioni fondamentali per costruire il nostro benessere in modo consapevole ed eudaimonico.
  1. AUTO-ACCETTAZIONE: riconoscere e accettare le proprie qualità sia positive che negative e avere sentimenti positivi per la vita; accettare i diversi aspetti di sè riconoscendo le proprie imperfezioni e i propri punti di forza.
  2. CRESCITA PERSONALE: vedere se stessi in continuo sviluppo, avere apertura nei confronti delle esperienze, sentire di realizzare le proprie potenzialità.
  3. RELAZIONI POSITIVE CON GLI ALTRI: avere relazioni interpersonali soddisfacenti, caratterizzate da fiducia reciproca e benevolenza.
  4. AUTONOMIA, AUTODETERMINAZIONE E INDIPENDENZA: avere la capacità di resistere alle pressioni sociali, sviluppare la libertà di pensiero, emozionale e di azione e saper scegliere e stabilire i propri obiettivi.
  5. DOMINIO SULL’AMBIENTE: coltivare un senso di padronanza e competenza nel gestire l’ambiente, essere capaci di  controllare, scegliere e utilizzare contesti adeguati per i bisogni e i valori personali.
  6. SCOPO DI VITA: avere un senso di direzionalità e saper attribuire un senso alla propria vita. 
 

Per costruire il proprio benessere in modo consapevole è importante allenare la flessibilità mentale.

“La flessibilità psicologica è la capacità di sentire e pensare con apertura, di impegnarsi volontariamente nell’esperienza del momento presente e di dirigere la propria vita verso ciò che è importante per se stessi, costruendo abitudini che permettano di vivere in linea con le proprie aspirazioni e i propri valori. E’ la capacità di imparare a non allontanarsi da ciò che è doloroso, volgendosi verso la propria sofferenza per vivere una vita ricca di significato e scopo.”. Queste sono le parole di Steven Hayes, uno dei maggiori esperti e conoscitori del funzionamento della mente, tratte dal libro “La mente liberata. Come trasformare il tuo pensiero e affrancarti da stress, ansia e dipendenze”.  

La flessibilità psicologica ci permette di andare verso il nostro disagio e le nostre preoccupazioni in modo aperto, curioso e benevolo. Allenando la mente possiamo imparare a considerare la vita non come un problema da risolvere ma come un percorso da vivere. 

Il professor Hayes ha ideato la Terapia  dell’Accettazione e dell’Impegno (ACT Acceptance and Commitment Therapy), una terapia all’avanguardia per trattare i disturbi psicologici in modo innovativo ed efficace. 

Imparando le pratiche basate sulla ACT possiamo liberarci dalla rigidità psicologica ed emotiva e dalla sofferenza psicologica.

Le sei abilità che ci aiutano a liberarci dall’ansia e dallo stress sono:

1. la defusione: prendere la distanza dai nostri pensieri e limitarsi a notarli; cambiare la relazione che abbiamo con i pensieri automatici; 

2. il senso del sè: essere capaci di osservare le storie che ci raccontiamo su noi stessi e di scoprire chi siamo veramente;

3. l’accettazione: abbracciare la nostra esperienza e vulnerabilità in uno stato di pieno potere e non da vittime; scegliere di sentire con curiosità e apertura; 

4. la presenza: capacità di prestare attenzione in modo intenzionale al momento presente;

5. i valori: vivere secondo ciò che per noi è importante;

6. l’azione: impegnarsi ad agire in base ai nostri valori.

La qualità della nostra vita dipende dal nostro atteggiamento e allenamento mentale. In questo modo possiamo fare la nostra parte nella costruzione del bene comune.

E’ importante ricordare che la qualità della vita umana dipende dal creare ambienti che promuovano la salute, l’uguaglianza e la solidarietà. Siamo tutti interconnessi e il nostro benessere è intrinsecamente legato a quello degli altri e del nostro pianeta. 

Prendersi cura di noi stessi vuol dire avere a cuore la vita e coltivare le virtù umane. 

LA SELF-COMPASSION E LA CURA DI Sè

come superare le crisi e raggiungere la felicità autentica

La sensibilità verso la sofferenza propria e altrui unita al desiderio di dare sollievo e conforto si chiama compassione. Quando la compassione è rivolta verso se stessi si chiama Self-compassion ed è stata studiata dalla ricercatrice Kristin Neff che ne ha ampiamente dimostrato l’efficacia per promuovere il benessere. La pausa di compassione per se stessi è una pratica che permette di riconoscere e affrontare il proprio dolore. Il primo passo inizia con il diventare consapevoli della propria sofferenza e difficoltà.  Questa consapevolezza ci aiuta a  capire di che cosa abbiamo veramente bisogno andando oltre le nostre convinzioni limitanti. Il secondo passo consiste nel riflettere sulla condizione umana, rendendoci conto che la sofferenza fa parte della vita e che non siamo gli unici a soffrire. Il terzo passo ci aiuta a coltivare la gentilezza verso noi stessi, lasciando andare l’auto-critica e l’auto-commiserazione per aprirci all’autentica cura di sè. 

la trappola della felicità

“Prova a non pensare all’orso polare: vedrai che il dannato ti tornerà in mente ogni santo minuto!” (Fedor Dostoevkij)

La sfida dell’orso bianco è una metafora di molti nostri problemi: quello che vogliamo evitare sembra attirarci come una calamita. Gli sforzi per non pensare a un problema o per non cedere a una tentazione, non fanno che aumentarne la potenza. Tutto ciò a cui resistiamo, persiste.

Come uscire da questa trappola mentale? Imparando ad allenare la mente in modo efficace.

IMPARARE QUANDO CHIEDERE AIUTO

il coraggio di affrontare la propria vulnerabilità e il desiderio di migliorarsi

Per essere così ossessionati dalla felicità, siamo una civiltà straordinariamente incapace di raggiungerla“. Con queste parole il giornalista Oliver Burkeman nel libro “La legge del contrario. Stare bene con se stessi senza preoccuparci della felicità” ci mette in guardia dal pensiero positivo e dall’industria della felicità. 

Molte delle strategie basate sul pensiero positivo proposte dai guru motivazionali e dai libri di self-help non solo non funzionano, ma possono essere addirittura dannose per il nostro benessere. Quali sono le alternative efficaci per migliorare il proprio benessere? Aumentare la consapevolezza del fatto che sono proprio i  nostri tentativi di eliminare tutto ciò che è negativo – insicurezza, incertezza, fallimento, tristezza – a farci sentire insicuri, incerti, ansiosi e infelici. Accettare la nostra fragilità e vulnerabilità umana. Coltivare le capacità per essere resilienti. Aumentare il nostro Capitale Psicologico e l’auto-determinazione.

Le pratiche della Mindfulness (consapevolezza) consistono in un allenamento mentale dove si porta intenzionalmente l’attenzione al momento presente con un atteggiamento aperto e non giudicante. La consapevolezza o presenza mentale è l’opposto della distrazione e dell’essere guidati dal pilota automatico della mente. Nella modalità “pilota automatico” la mente reagisce basandosi sulle esperienze passate e ci impedisce di accorgerci delle possibilità che abbiamo davanti a noi.  Se reagiamo con i soliti vecchi schemi rimaniamo prigionieri del passato invece che essere pionieri del futuroQuando la nostra mente si muove in modo automatico, i pensieri seguono i soliti percorsi familiari e la nostra vita ristagna nella stasi totale. Per vivere bene e a lungo è importante uscire dalla propria zona di comfort e allenare la flessibilità mentale nella vita di tutti i giorni

La resilienza può essere sviluppata imparando a soddisfare i nostri tre bisogni fondamentali: sicurezza, gratificazione e socialità. Secondo lo psicologo Rick Hanson, esistono quattro sistemi per soddisfare questi bisogni. Il primo sistema è la comprensione e consiste  della realtà; il secondo nell’acquisizione di risorse; il terzo nell’essere capaci di auto-regolazione emotiva e l’ultimo nel saper instaurare rapporti efficaci. Grazie alla Neuroplasticità Positiva possiamo allenare la nostra mente per guarire dalle ferite del passato, affrontare il presente e costruirci un futuro desiderabile.

Il Capitale Psicologico è un termine introdotto da Fred Luthans e fa riferimento ad uno stato psicologico costituito da: speranza (perseveranza nel raggiungimento di uno scopo); efficacia (convinzione di saper gestire adeguatamente i propri sforzi per raggiungere obiettivi impegnativi); resilienza (capacità di reagire in modo positivo alle avversità e agli imprevisti, traendone vantaggio e opportunità di crescita) e ottimismo (tendenza a credere che in futuro si verificheranno più eventi positivi che negativi). Lo sviluppo del Capitale Psicologico può portare non solo ad un aumento del benessere ma anche ad un miglioramento delle proprie prestazioni e della soddisfazione di vita lavorativa.

L’auto-determinazione è stata studiata dagli psicologi dai ricercatori Edward Deci e  Richard Ryan. Secondo la teoria dell’auto-determinazione le persone sono motivate dal bisogno di crescere e di ottenere soddisfazione. I tre bisogni fondamentali alla base delle motivazioni umane sono: il bisogno di competenza, il bisogno di relazioni e il bisogno di autonomia. 

Un ultimo aspetto importante da considerare quando si desidera intraprendere un percorso per stare meglio e migliorarsi è il concetto di agency o agentività. Con questo termine si intende la capacità di agire intenzionalmente per generare un cambiamento o per raggiungere degli scopi. Questa capacità è stata studiata da  Albert Bandura nel suo lavoro sul senso di auto-efficacia ossia sulla convinzione di poter esercitare attivamente un’influenza sugli eventi.

Nei nostri percorsi potrai trovare le pratiche di allenamento della mente necessarie per ritrovare e migliorare il tuo benessere. Nel nostro metodo  M.A.R.E. Mindfulness-Atteggiamento-Relazioni-Energia abbiamo integrato le migliori conoscenze e pratiche per favorire la tua crescita personale e il tuo benessere in modo sicuro, graduale ed efficace. 

Prenota un colloquio e scopri come allenarti e sviluppare il tuo potenziale.

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